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La posturologia

Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00


 Sample ImageLe disfunzioni del sistema posturale possono determinare quadri clinici anche gravi in assenza di significative alterazioni neurologiche, oculistiche, ORL, ortopediche, radiologiche, di laboratorio...

I sintomi più frequentemente lamentati dai pazienti con disfunzioni del sistema posturale vanno dalla cefalea alle rachialgie (con o senza irradiazione del dolore), dal senso di instabilità (problemi di mantenimento dell’equilibrio, vertigini, capogiri) agli acufeni e ai dolori riferiti all'orecchio, dalle alterazioni funzionali dell'Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM, con o senza dolore) ai disturbi della motilità oculare e della vista.
 
Questi quadri clinici giungono talora a configurare stati di confusione mentale con difficoltà di concentrazione e tendenza, nelle forme croniche, alla depressione e ad altre manifestazioni secondarie di disturbi psichici. L'esame clinico di questi pazienti, se effettuato utilizzando i modelli diagnostici e i test clinici propri della posturologia, consente di individuare in modo preciso alcune importanti disfunzioni del sistema posturale, di stabilire le cause fondamentali di tali alterazioni e infine di discriminare tra disfunzioni principali e disfunzioni secondarie.

I test e le manovre cliniche utilizzate dalla posturologia sono di facile esecuzione, ripetibili e comparabili nel tempo.
 
L’esame posturologico viene spesso indicato su richiesta da vari specialisti per validare problematiche Medico Legali in occasione di esiti di incidenti automobilistici con ripercussioni neurologiche / vertigini, ….) odontoiatriche e maxillofacciali (traumi cranici, sindrome algico disfunzionali dell’articolazione temporo mandibolare)

LA PRIMA VISITA

Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00

L’esame del paziente da parte dell’osteopata presuppone l’applicazione dei principi teorici dell'Osteopatia per valutare lo stato di salute o di malattia del paziente. In seguito alla valutazione si stabilisce l’approccio adatto per ristabilire le funzioni del paziente e attivare i processi di autoregolazione verso la ricerca della Salute.

Tra le più importanti considerazioni osteopatiche troviamo le modificazioni o alterazioni del sistema neuro-muscolo-scheletrico. Si può fare ricorso alla diagnosi palpatoria per identificare le condizioni precliniche. Still descrive le risposte viscerosomatiche e somatoviscerali nel modo seguente: “Il sistema muscoloscheletrico del corpo (…) forma una struttura che, quando disturbata, può produrre alterazioni della funzione di altre parti del corpo. Questo effetto può essere provocato dall’irritazione e dalla risposta anomala dell’apporto nervoso e sanguigno ad altri organi”.

La prima vista é un momento importante in quanto ci permette di conoscere il paziente, ma anche di prendere coscienza del problema. E’ fondamentale una diagnostica differenziale accurata per determinare se la patologia in questione é di pertinenza osteopatica oppure medico specialistica.

Al termine della prima visita dopo aver spiegato al paziente tutto l’iter terapeutico e fatto firmare il “consenso informato” verrà definito il piano terapeutico (numero delle sedute, modalità e protocollo dei trattamenti).

Svolgimento della prima visita:

1. Raccolta dei dati anamnestici (prossimi e remoti)
2. Descrizione della patologia interessata
3. Eventuali traumi ed interventi chirurgici pregressi
4. Esiti di esami strumentali e di laboratorio (RX, TAC, RNM, EMG. Ecografie,ecc....)
5. Esame funzionale: Test osteopatici di mobilità articolare (colonna vertebrale, articolazioni, ecc..),
                             Test palpatori.
6. Esami strumentali: Stabilometria, Podoscopio, Kinesiografia,ecc...

La durata della prima visita è di da 40 a 60 minuti.
I trattamenti successivi variano dai 20 ai 30 minuti.


Staff

Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00
Maurizio Zanardi
Osteopata D.O., M.R.O.(I) - Fisioterapista

Curriculum Vitae

 

Stefania De Lazzari
Osteopata D.O., M.R.O.(I)

Curriculum Vitae

 

Premio alla Cultura 2004


In data 30 Dicembre 2004, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, ha attribuito al Dott. Zanardi Maurizio il premio per la diffusione della Cultura in Italia, nell'anno 2004. (Prot. 17786 Dipartimento per l'informazione e l'Editoria del 30-12-2004)


Dove siamo

Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00

Le origini dell'Osteopatia

Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00

L'Osteopatia è stata fondata più di un secolo fa dal Dr. Andrew Taylor Still, Medico ed Ingegnere Statunitense, il quale  decise di utilizzare un approccio diretto sul paziente, senza intermediari chimici e senza un intervento “invasivo” nel corpo.
I principi fondamentali delle filosofia osteopatica sono:

1. Il corpo è un’unità; la persona è un’unità di corpo, mente e spirito.
2. Il corpo è capace di autoregolazione, di autoguarigione e di conservazione della Salute.
3. La struttura e la funzione sono in relazione reciproca.

L’osteopatia , secondo Still, è una filosofia, una scienza e un’arte. La sua filosofia comprende il concetto di interdipendenza tra di struttura e funzione, in salute e in malattia.
La sua scienza include le scienze chimiche, fisiche e biologiche in relazione alla conservazione della salute e alla prevenzione, cura e lenimento della malattia.
La sua arte è l’applicazione della filosofia e della scienza nella pratica delle discipline osteopatiche.
 
La salute si basa sulla capacità naturale dell’organismo umano di resistere e combattere gli influssi nocivi dell’ambiente e di compensarne gli effetti, facendo fronte con adeguate riserve allo stress abituale e al grave stress occasionale provocato dagli eccessi dell'ambiente e dalle attività quotidiane.
La malattia comincia quando questa capacità naturale si riduce o quando viene superata o sopraffatta da influenze nocive.
 
La disciplina osteopatica riconosce che molti fattori indeboliscono questa capacità e la naturale tendenza al recupero, e che fra i fattori più importanti ci sono disturbi locali e lesioni del sistema muscoloscheletrico. La disciplina osteopatica  si occupa quindi di attivare e sviluppare tutte le risorse su cui si fonda la capacità di resistenza e recupero.

Di conseguenza l’Osteopatia, attraverso un trattamento esclusivamente manuale e non invasivo, cura il problema cercando di ridare alle strutture del corpo la capacità di svolgere la loro funzione in modo corretto, coinvolgendo nel trattamento non solo il Sistema  Muscolo-Scheletrico, ma anche gli Organi e i Visceri,  il Sistema Cranio Sacrale, il Sistema Fasciale, il Sistema Nervoso,  il Sistema Circolatorio (arterioso, venoso e linfatico).

IMPLICAZIONI DEL PRINCIPIO DI TERAPIA RAZIONALE DEL DR. STILL

Basandosi sui principi del Dr. Still l’osteopata indaga tutti i sistemi e valuta tutte le connessioni tra struttura e funzione che possono influire sulla salute e sui meccanismi di ripristino o mantenimento della stessa.
Una struttura anomala conduce a una funzione anomala, e viceversa.

Uno dei più  famosi aforismi del Dr. Still dice:

 

“L’obiettivo dell’Osteopata deve esser quello di trovare la salute. Tutti sono capaci di trovare la malattia”

 

Tale accento sulla Salute e su uno stile di vita sano costituisce un’antica tradizione dell’osteopatia. Da un punto di vista clinico, ci dice inoltre che valutazione e programma terapeutico considerano il miglioramento delle normali funzioni fisiologiche criterio e metodo per far fronte ai processi fisiopatologici.


FONDAMENTI DELLA TERAPIA RAZIONALE:

Programmi terapeutici a orientamento osteopatico comprendono i principi osteopatici fondamentali.
La chiave per un’efficace applicazione dei principi è la consapevolezza del fatto che ciò che noi identifichiamo e definiamo malattia non è l’invasione dell’ospite da parte di una entità eziologia in qualche modo classificabile, ma è piuttosto una caduta della capacità di automantenimento del corpo.

Still  non si stancava di ripetere  che la malattia è un effetto e non una causa della disfunzione o della condizione patologica. Ecco una delle sue asserzioni più famose:


"Appare perfettamente ragionevole a chiunque abbia familiarizzato con l’anatomia e con il suo funzionamento nella macchina della vita, che tutte le malattie sono puri effetti, mentre la causa  è un’incapacità  parziale o totale da parte dei nervi e dei vasi di condurre adeguatamente i fluidi vitali. Su questa pietra ho costruito e sostenuto l’Osteopatia per venticinque anni. Giorno dopo giorno, le prove che questa filosofia è corretta diventano sempre più forti".


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