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Esame kinesiografico

Mercoledì, 13 Gennaio 2016 00:00 Scritto da

La kinesiografia può essere definita la disciplina che studia la funzione individuale attraverso il movimento della mandibola.

Utilizzando la kinesiografia si è in grado di acquisire tutte quelle conoscenze indispensabili per la progettazione di una terapia (ortodontica - protesica - implantologica – chirurgica - osteopatica) mirata al recupero degli squilibri fra struttura (forma) e muscolatura (funzione) attraverso fasi che necessitano di una continua rivalutazione diagnostica e portano alla risoluzione definitiva del problema, in quanto rivolte non tanto all'eliminazione del sintomo, in quanto tale, bensì alle cause che lo hanno determinato.
L'esame kinesiografico favorisce la rappresentazione grafica di cinque movimenti predeterminati.

La KINESIOGRAFIA è utile nei seguenti settori:

  • ODONTOSTOMATOLOGIA
  • SINDROMI ALGICO-DISFUNZIONALI dell’ATM
  • ORTODONZIA
  • PROTESI
  • IMPLANTOLOGIA
  • OSTEOPATIA
  • MEDICINA LEGALE

Il protocollo kinesiografico prevede:

  • Esame kinesiografico iniziale
  • Esame kinesiografici intermedi
  • Esame kinesiografico finale
  • Movimenti e tracciati: I tracciati kinesiografici forniscono la rappresentazione grafica del movimento mandibolare,

L’esame kinesiografico rileva i movimenti mandibolari che la fisiologia insegna essere permessi e limitati dalle superfici articolari, determinati da muscoli e fasce, mediante l’intermediazione di dischi articolari che fungono da modulatori.


Neurologico

Lunedì, 11 Gennaio 2016 00:00 Scritto da

Principali indicazioni al trattamento:

  1. Affezioni del sistema nervoso centrale: grandi sindromi neurologiche, malattie e lesioni del midollo spinale, lesioni cerebrali.

  2. Affezioni neurologiche periferiche: polinevriti e poliradicoloneuriti, lesioni dei plessi, paralisi periferiche tronculari, esiti di chirurgia nervosa periferica, patologia radicolare.

  3. Lesioni varie: ginocchio e piede paralitico, piede spastico, spalla paralitica, gomito paralitico, mano paralitica, tronco paralitico, disturbi della sensibilità, cefalee, torcicollo spastico.

  4. Ernia del disco (vedi relazione scientifica Dott. M. Zanardi al convegno Internazionale sulla “Lombalgia” S.I.R.E.R. Milano 1995)

  5. Cefalea essenziale e a grappolo

  6. Esiti di trauma cranico

  7. Disturbi del XI nervo cranico (Accessorio spinale) - Trapezio superiore...

  8. Disturbi del VIII nervo cranico (Stato acustico)- Sindrome di Meniere

  9. Disturbi del VII nervo cranico (Facciale) – Motricità e sensibilità della faccia

  10. Disturbi del IX nervo cranico  (Glossofaringeo) - Motricità della faringe

  11. Disturbi del XII nervo cranico  (Ipoglosso) – Deglutizione e Suzione

  12. Disturbi del II e II nervo cranico (Ottico e Oculomotore) – Motricità dei muscoli dell’occhio

  13. Disturbi del X nervo cranico (Vago) – Vagotonia

  14. Disturbi del V nervo cranico (Trigemino) – Sensibilità della faccia

  15. Sindromi vertiginose

  16. Insonnia

  17. Disturbi della sensibilità (parestesie, anestesie..)

  18. Sindromi da compressione, lesione, entrapment

  19. Sindrome del canale di Guyon

  20. Sindrome del canale carpale

  21. Sindrome del canale tarsale

  22. Sindrome di Arnold


Il paziente prima di essere preso in cura deve essere stato visitato da un medico specialista


Odontoiatrico - Ortodontico

Mercoledì, 06 Gennaio 2016 00:00 Scritto da

Molti disturbi come cefalea, lombosciatalgia, cervicalgia, sindromi vertiginose possono derivare da disturbi dell’occlusione e dell’articolazione temporomandibolare (ATM) e della deglutizione.
Ogni disturbo dell’ATM può determinare deficit a livelo posturale e viceversa.
Una corretta diagnostica osteopatica e posturologica permette di stabilire se ci troviamo di fronte ad una priorità occlusale per cui di pertinenza odontoiatrica o a da una causa esterna all’occlusione per cui di pertinenza osteopatica.

Possono influire sulla postura e sulla masticazione:

  • Malocclusione
  • Mancanza di denti
  • Protesi, otturazioni, implantologia, ortodonzia non congrue
  • Traumi cranici
  • Alterazioni dell’ATM
  • Deglutizione scorretta
  • Collaborazione con: Odontoiatri, Ortodontisti, Implantologi, Parodontologi, Chirurghi Maxillo-Facciali per eliminare tutte le interferenze posturali, strutturali, cranio-sacrali che ostacolano il trattamento odontoiatrico.

Per tutti i disturbi descritti dell’apparato stomatognatico:

  • Click e rumori dell’ATM
  • Eliminazione delle interferenze Neuromuscolari posturali che possono ritardare o inficiare il trattamento ortodontico.

Il paziente prima di essere preso in cura deve essere stato visitato da uno specialista odontoiatra.


La kinesiologia applicata

Lunedì, 09 Novembre 2015 00:00 Scritto da

Osteopatia - Kinesiologia Applicata

Il fondatore è il Dott. George Goodheart D.C.- USA

La Kinesiologia Applicata è una tecnica diagnostica di esame e studio funzionale del sistema muscolo-scheletrico e del sistema nervoso.

Il suo metodo operativo è costituito dal "Test di forza muscolare".



 

Come l’Osteopatia, la Kinesiologia Applicata considera ogni disfunzione del corpo come la risultante di uno squilibrio del sistema neuro-muscolare.

Le cause di queste disfunzioni possono essere:
-    strutturali (muscolo-scheletriche)
-    biochimiche
-    neurologiche
-    somato-emozionali
-    occlusali
-    elettromagnetiche

Dopo aver stabilito la priorità lesionale, l’osteopata, in base alla disfunzione correlata, imposterà il relativo trattamento.  


Osteopatia, Gravidanza e Fertilità

Lunedì, 02 Novembre 2015 00:00 Scritto da

La gravidanza è il periodo durante il quale le donne sono soggette a modificazioni strutturali, e neuro - fisiologiche (aumento del peso, modificazione dell’atteggiamento posturale…) che possono provocare notevoli disturbi quali lombalgia, cervicalgia, sciatalgia, pesantezza degli arti inferiori, nausee, ecc.

L’osteopata, intervenendo con delicatezza sulla struttura della paziente, riesce a riequilibrare tutti i sistemi recettoriali e posturali della futura mamma alleviando così i disturbi che accompagnano la donna durante la gravidanza.

 

Principali indicazioni al trattamento:

  • Anomalie di posizione dell’utero
  • Disturbi ovarici
  • Sindromi premestruali e intermestruali
  • Dismenorree
  • Patologie sessuali
  • Amenorree
  • Anomalie e disturbi vescicali
  • Gravidanza
  • Post-Parto

OSTEOPATIA E FERTILITA'

A volte, anche se tutti gli esami sono a posto, la donna non riesce a restare incinta: questo fatto potrebbe dipendere da un blocco vertebrale o da un difetto di postura. Blocchi e rigidità compromettono l’efficacia del sistema vascolare e neurologico del bacino, di conseguenza gli organi genitali non sono irrorati e innervati efficacemente per il loro corretto funzionamento.

Un caso frequente è quello dello spostamento del coccige, cioè l’ultima parte della colonna vertebrale, articolata con l’osso sacro. Il coccige è un osso fondamentale per l’equilibrio del bacino e spesso traumi, cadute o posture errate possono essere sufficienti per portarlo fuori asse. Questo può influire sull’assetto della colonna, importante per la fertilità. Con l’osteopatia la posizione si può facilmente correggere, migliorando così la fisiologia del bacino. 

Le dolci manovre dell’osteopata aiutano anche a ridurre le tensioni causate dalle aderenze all’interno dell’addome che a volte rendono difficile la gravidanza. In seguito a interventi all’addome, a infiammazioni del tessuto che riveste l’utero e a infezioni da germi come la clamydia, che oggi sono in grande aumento, nei tessuti si possono creare aderenze e ispessimenti. Se le irregolarità si trovano vicino alle tube, il passaggio dell’ovulo in questi canali sottilissimi risulta più faticoso. Anzi, a volte, se si fa un'indagine, ci si rende conto che le tube sono chiuse quasi del tutto. Ma non è detto che la situazione sia definitiva. L’osteopatia in questo caso può aiutare con manovre viscerali delicatissime, che “massaggiano” i tessuti, riducono le aderenze e migliorano il flusso sanguigno e linfatico spesso congestionato dalla presenza dei “nodi” fibrosi. I risultati sono buoni: nel giro di qualche seduta può succedere che le tube si aprano e che l’ovulazione riprenda con regolarità.

L’osteopatia arriva ad agire anche sull’utero stesso: se è ad esempio retroverso ne può favorire la rotazione e il ritorno nella corretta posizione, rendendo così più probabile la gravidanza. Questo è possibile perché i nostri organi non sono fissi, ma hanno una propria mobilità sui propri assi, che può essere migliorata con le dolci manipolazioni dell’osteopatia. Così si forma un "terreno" più vitale e accogliente che facilita la gravidanza.

 

Il paziente prima di essere preso in cura deve essere stato visitato da un medico specialista.


Osteopatia e Medicina dello Sport

Lunedì, 02 Novembre 2015 00:00 Scritto da

L'Osteopatia si occupa dei seguenti aspetti dell'attività sportiva:

A.    Patologie dello sport:
Tendinopatie, epicondiliti, sindrome pubo-artrosica, periartriti scapolo-omerali, sindromi del tibiale anteriore, talalgie, borsiti, algie vertebrali, distrazioni del ginocchio, sindromi meniscali, distorsioni del collo del piede, lussazioni acromio-clavicolari, lussazioni scapolo-omerali, lussazioni della rotula.
B.    Preparazione all’attività agonistica tramite verifiche della postura e studio della biomeccanica articolare dell’atleta.

C.    Consigli dietetici e alimentari.

D.    Prevenzione degli infortuni atletici.

Sportivi e atleti di fama internazionale sempre più spesso si rivolgono all’Osteopatia per riequilibrare il loro apparato muscolo-scheletrico al termine della stagione agonistica e prima di iniziare quella nuova, per prevenire le patologie che si evidenziano sotto sforzo come dolori, blocchi funzionali articolari, ecc.
Tali problemi si verificano quando il corpo nella sua globalità non è più in grado di compensare gli squilibri che alterano la ”postura” dell’atleta.

Molto utile è sottoporre l’atleta a una verifica posturale generale oltre a tutti i vari test di idoneità comunemente praticati, in modo da prevenire le problematiche che potrebbero successivamente presentarsi come cali di prestazioni o facilità agli infortuni.
 
Presso il nostro centro l’atleta viene seguito in maniera personalizzata in modo da ottenere il massimo delle prestazioni psicofisiche.
 

Principali indicazioni al trattamento:

  • patologie del muscolo e del tendine:
    contratture
    crampi
    incurvamenti
    tendiniti

  • lesioni con coinvolgimento anatomico:
    allungamenti
    stiramenti e gli strappi

  • patologie dei legamenti:
    patologie dei legamenti dovute a stress
    patologie che provocano una lesione anatomica

  • patologie articolari:
    articolazione non traumatica
    articolazione traumatica

  • patologie specifiche dello sportivo:
    epicondilite
    distorsione
    malattia di Norton
    morbo di Osgood-Schlatter
    patologie della spalla
    sindrome femoro-rotulea
    pubalgia

 Il paziente prima di essere preso in cura deve essere stato visitato da un medico specialista.


Osteopatia e Pediatria / Neonatologia

Lunedì, 02 Novembre 2015 00:00 Scritto da

Il momento della nascita è sicuramente uno dei più stressanti della nostra vita.

Durante questa fase il neonato viene sottoposto a molte tensioni: l’utero lo spinge contro le pareti del canale vaginale e deve riposizionarsi ruotando sul proprio asse mentre viene compresso tra le ossa pelviche per poi entrare nella fase dell’espulsione. Durante il parto la testa del neonato subisce quindi un trauma e il momento più difficile è senz’altro quello dell’espulsione. In questa fase, il cranio del neonato, che è composto di placche ossee immerse nel tessuto connettivale, deve adattarsi alle spinte uterine del parto e viene così "modellato" nel migliore dei modi per affrontare il momento della nascita, subendo uno schiacciamento o un accavallamento delle placche sulle loro suture articolari; inoltre il risultato di questo meccanismo è che spesso il cranio si presenta con forme differenti tali da provocare problemi che si manifesteranno successivamente, quali scoliosi, malocclusione dentale, astigmatismo, ecc. Altri sintomi possono andare dall’irritabilità al rigurgito, dall’insonnia agli sbalzi di umore, fino al pianto prolungato e apparentemente privo di una causa precisa.

Poiché i neonati hanno una struttura muscolo-scheletrica molto più malleabile, è facile correggere le eventuali disarmonie potendo così eliminare quelle tensioni e stress che potrebbero successivamente creare problemi (pianti continui, irritabilità, difficoltà ad alimentarsi, coliche, ecc.).

E’ opportuno quindi fin dai primi mesi di vita sottoporre il neonato a una visita osteopatica, in modo da poter verificare le placche ossee e la corretta funzionalità del "meccanismo cranio sacrale".

L’Osteopatia può inoltre risolvere tanti disturbi, talora inspiegabili, che affliggono i bambini ad esempio in età scolare, derivanti da disfunzioni neonatali può aiutare il bambino a crescere secondo una corretta fisiologia.

L’intervento  dell’Osteopata sui bambini è estremamente delicato e si avvale di tecniche  molto dolci.

 

Principali indicazioni al trattamento:

  • Plagiocefalie
  • Coliche, vomito, rigurgito
  • Difficoltà di deglutizione
  • Difficoltà scolari (dislessia, disortografia)
  • Disturbi del sonno
  • Ernia inguinale
  • Costipazione
  • Displasia delle anche
  • Eczema
  • Enuresi
  • Pianto, irritabilità nel bambino
  • Ritardo di sviluppo motorio
  • Strabismo
  • Torcicollo congenito
  • Problemi O.R.L.
  • Allergie
  • Asma

OFTALMOLOGICO

Venerdì, 03 Luglio 2015 00:00 Scritto da

Principali indicazioni al trattamento:

  • Affezioni dell’occhio

    Miopia
    Ipermetropia
    Astigmatismo
    Presbiopia
    Cataratta
    Glaucoma
    Cecità notturna
    Strabismo
    Eteroforia
    Congiuntivite

  • Affezioni dell’apparato lacrimale
  • Infiammazioni delle tuniche dell’occhio
  • Retinopatie
  • Scollamento della retina
  • Nevrite ottica

 

Il paziente prima di essere preso in cura deve essere stato visitato da un medico specialista.


UROLOGICO

Venerdì, 03 Luglio 2015 00:00 Scritto da

 

Principali indicazioni al trattamento:

    • Affezioni renali

      Tubolonefriti
      Glomerulo nefriti croniche
      Sindromi nefrotiche
      Litiasi renale
      Infezioni renali
      Incontinenza urinaria
       
    • Cistite cronica
    • Anomalie e disturbi vescicali

Il paziente prima di essere preso in cura deve essere stato visitato da un medico specialista.


CARDIO-POLMONARE

Venerdì, 03 Luglio 2015 00:00 Scritto da

Principali indicazioni al trattamento:

  • Affezioni cardiache
     
    aterosclerosi coronaria
    esiti d’interventi di cardiochirurgia
    cardiopatie correlate
  • Affezioni vascolari

    cefalea di origine vascolare
    esiti di pericarditi
    post-infarti
    edema di origine cardiovascolare
    edema arti inferiori
    insufficienza linfatica
    ipertensione
    sindrome di Raynaud
    stasi venosa e linfatica
    vene varicose
  • Patologia della circolazione cerebellare
  • Patologie respiratorie

    asma bronchiale
    bronchite cronica
    esiti di pleuriti
    esiti di pneumotoraci
    enfisema polmonare
    riniti
    sinusiti

Il paziente prima di essere preso in cura deve essere stato visitato da un medico specialista.


 

 


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