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Esami strumentali

Esami strumentali (2)

Esame kinesiografico

Mercoledì, 13 Gennaio 2016 00:00 Scritto da

La kinesiografia può essere definita la disciplina che studia la funzione individuale attraverso il movimento della mandibola.

Utilizzando la kinesiografia si è in grado di acquisire tutte quelle conoscenze indispensabili per la progettazione di una terapia (ortodontica - protesica - implantologica – chirurgica - osteopatica) mirata al recupero degli squilibri fra struttura (forma) e muscolatura (funzione) attraverso fasi che necessitano di una continua rivalutazione diagnostica e portano alla risoluzione definitiva del problema, in quanto rivolte non tanto all'eliminazione del sintomo, in quanto tale, bensì alle cause che lo hanno determinato.
L'esame kinesiografico favorisce la rappresentazione grafica di cinque movimenti predeterminati.

La KINESIOGRAFIA è utile nei seguenti settori:

  • ODONTOSTOMATOLOGIA
  • SINDROMI ALGICO-DISFUNZIONALI dell’ATM
  • ORTODONZIA
  • PROTESI
  • IMPLANTOLOGIA
  • OSTEOPATIA
  • MEDICINA LEGALE

Il protocollo kinesiografico prevede:

  • Esame kinesiografico iniziale
  • Esame kinesiografici intermedi
  • Esame kinesiografico finale
  • Movimenti e tracciati: I tracciati kinesiografici forniscono la rappresentazione grafica del movimento mandibolare,

L’esame kinesiografico rileva i movimenti mandibolari che la fisiologia insegna essere permessi e limitati dalle superfici articolari, determinati da muscoli e fasce, mediante l’intermediazione di dischi articolari che fungono da modulatori.


Esame stabilometrico

Venerdì, 05 Giugno 2015 00:00 Scritto da

L’esame stabilometrico è un metodo diagnostico per le valutazioni posturologiche del paziente e consente di verificare l’efficacia dell’intervento terapeutico dell’osteopata.

La pedana stabilometrica permette di valutare le modificazioni posturali del paziente rispetto studi matematici dell’analisi dei vari sistemi recettoriali del corpo (occhi, vestiboli, ricettori muscolo-scheletrici rachidei, piedi, occlusione).

L’esame effettuato attraverso la pedana stabilometrica permette:

- la diagnosi statica (posizione, centratura e baricentro del paziente)
- la diagnosi dinamica (frequenza, direzione dell’oscillazione posturale e analisi di Fourier sullo spostamento trasversale e longitudinale del paziente), verifica dei movimenti oculari e del capo, problematiche occlusali, recettori del rachide.
 
Le anomalie che si presenteranno nei tracciati, potranno essere interpretate per aiutare a determinare il tipo di trattamento necessario.

Alcuni esempi:
- problemi di tipo strutturale, cranio sacrale, viscerale dovranno essere affrontati attraverso trattamenti osteopatici
- l’influenza determinante di un problema vestibolare coinvolgerà l’otorinolaringoiatra e la riabilitazione oto-vestibolare
- l’oculista dovrà essere interpellato se durante l’esame delle oculometrie si evidenzia una variazione significativa maggiore del 20% del baricentro
- differenze tra i valori a bocca aperta e chiusa indicheranno un intervento di un odontoiatra
- importante l’utilizzo di questo strumento per la medicina legale nelle problematiche collegate ai “colpi di frusta”


Questi esempi evidenziano una forte interrelazione tra l’osteopatia e le varie branche della medicina e il nostro centro è continuamente in contatto con tutti gli specialisti aperti ad un approccio multidisciplinare.

Il paziente, prima di essere preso in cura, deve essere stato visitato da un medico specialista.

 


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